
Formazione continua
Formazione professionale in Svizzera: apprendistato, maturità e scuole
Dopo la scuola dell’obbligo, il sistema educativo svizzero offre quattro strade principali: formazione professionale di base, scuole di formazione generale, maturità e formazione terziaria, più la…
Dopo la scuola dell’obbligo: le strade della formazione in Svizzera
Dopo la scuola dell’obbligo, il sistema educativo svizzero offre quattro strade principali: formazione professionale di base, scuole di formazione generale, maturità e formazione terziaria, più la formazione continua. La formazione professionale di base — detta anche apprendistato o tirocinio — si svolge in un’azienda formatrice con lezioni parallele in una scuola e insegna una professione; il titolo permette sia di lavorare sia di continuare a formarsi. In Svizzera, circa due terzi dei giovani la scelgono dopo la scuola dell’obbligo.
Chi preferisce un percorso più teorico sceglie una scuola di formazione generale, incentrata sulle materie di cultura generale e propedeutica a una formazione terziaria. Il terziario comprende la formazione professionale superiore, che approfondisce le conoscenze di una professione, e le scuole universitarie, che combinano conoscenze orientate alla pratica e nozioni scientifiche. La maturità — professionale o liceale — apre l’accesso agli studi universitari. I passaggi tra le vie restano possibili nel tempo tramite attività professionale, corsi propedeutici e passerelle; a chi non trova subito uno sbocco sono destinate le formazioni transitorie temporanee.
Ciclo formativo in Svizzera: dalla scuola dell’obbligo alla formazione terziaria
- Scuola dell’obbligo (fino ai 15 anni)
- Obbligatorio per tutti i giovani svizzeri e stranieri residenti
- Formazione postobbligatoria (secondario II)
- Apprendistato, scuole di formazione generale, maturità professionale o liceale
- Formazione terziaria
- Formazione professionale superiore, scuole universitarie professionali, università
- Formazione continua
- Perfezionamento professionale dopo il primo titolo
- Obbligo formativo fino a 18 anni (Ticino)
- Rafforzamento del sistema per prevenire l’abbandono scolastico
L’apprendistato: come funziona la formazione professionale di base
L’apprendistato segue il sistema duale: tre o quattro giorni alla settimana l’apprendista lavora nell’azienda formatrice e impara sul campo; il resto del tempo frequenta la scuola professionale, dove acquisisce le conoscenze teoriche utili per la professione. L’offerta è completata dai corsi interaziendali. Per tutta la formazione l’azienda versa uno stipendio all’apprendista.
La durata varia da due a quattro anni secondo la professione; si può scegliere tra circa 250 professioni riconosciute ufficialmente. Nel 2025 le formazioni più richieste sono state impiegato/a di commercio, informatico/a, operatore/trice sociosanitario/a, impiegato/a del commercio al dettaglio, operatore/trice socioassistenziale, assistente di studio medico e disegnatore/trice. Il percorso termina con un esame finale: chi lo supera ottiene un attestato federale di capacità (AFC) o un certificato federale di formazione pratica (CFP), riconosciuti in tutta la Svizzera e validi sia per lavorare sia per proseguire la formazione. L’offerta segue le qualifiche professionali effettivamente richieste dal mercato del lavoro.
Professioni più richieste nel 2025 nella formazione professionale di base in Svizzera
- Impiegato/a di commercio1°
- Informatico/a2°
Vantaggi e limitazioni dell’apprendistato in Svizzera
- Pro: Stipendio durante la formazioneL’apprendista riceve un salario dall’azienda formatrice
- Pro: Formazione duale (teoria + pratica)Equilibrio tra esperienza lavorativa e conoscenze teoriche
- Pro: Titolo riconosciuto a livello federaleAFC o CFP valido in tutta la Svizzera
- Pro: Percorsi di continuitàPossibilità di proseguire verso la maturità professionale o la formazione superiore
- Contro: Dipendenza dal posto in aziendaIl tirocinio parte solo dopo aver trovato un’azienda formatrice
- Contro: Limitata flessibilità per chi cambia ideaTrasferimento tra percorsi può richiedere corsi propedeutici
- Contro: Requisiti amministrativi per stranieriRichiesta di permesso di soggiorno e, per Paesi terzi, di permesso di lavoro
- Contro: Competenze difficili da acquisire in aziendaAlcune abilità vengono insegnate solo nei corsi interaziendali
Statistiche chiave sulla formazione professionale in Svizzera
- Percentuale di giovani che scelgono l’apprendistato
- Circa due terzi dopo la scuola dell’obbligo
- Titoli riconosciuti a livello federale
- AFC (Attestato federale di capacità) e CFP (Certificato federale di formazione pratica)
Chi può iniziare un apprendistato e cosa serve
Si può iniziare un apprendistato dai 15 anni; non c’è un limite massimo di età. Prima bisogna trovare un posto in un’azienda formatrice, il passaggio da cui dipende tutto il resto. Tra le condizioni da verificare: requisiti scolastici richiesti dall’azienda e dalla scuola, assicurazione malattia, permesso di soggiorno e, secondo la situazione individuale, anche permesso di lavoro.
Il permesso di soggiorno va richiesto al Comune di domicilio entro due settimane dall’arrivo in Svizzera. Poiché l’apprendistato è considerato inizio di un’attività lucrativa, può servire anche un permesso di lavoro: chi arriva da un Paese UE/AELS non ne ha bisogno, chi arriva da un Paese terzo (non UE/AELS) sì. In tal caso, è l’azienda formatrice con cui si firma il contratto di tirocinio a occuparsi della procedura amministrativa; l’elenco dei Paesi UE/AELS è pubblicato sul sito della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Ci sono programmi specifici per persone non madrelingua e per chi è in situazione irregolare. Le informazioni per le aziende formatrici riguardano anche chi ha lo statuto di rifugiato, di ammesso provvisorio, di persona da proteggere o di richiedente l’asilo, oltre ai cosiddetti sans-papiers.
Passaggi per iniziare un apprendistato in Svizzera
- Verifica dei requisiti scolasticiConformità alle richieste dell’azienda e della scuola professionale
- Cerca un posto in un’azienda formatriceContratto di tirocinio da firmare con l’azienda
- Richiedi il permesso di soggiornoEntro due settimane dall’arrivo in Svizzera al Comune di domicilio
- Ottieni il permesso di lavoro (se necessario)Richiesta gestita dall’azienda per cittadini di Paesi terzi
Scuola professionale e corsi interaziendali: la parte teorica
La formazione di base poggia su tre luoghi distinti. In azienda l’apprendista impara la pratica sotto la guida di formatori e formatrici. Alla scuola professionale acquisisce conoscenze teoriche utili per la professione e cultura generale. I corsi interaziendali completano l’offerta, soprattutto per le competenze difficili da trasmettere in una singola azienda.
Al termine, l’apprendista sostiene l’esame finale: superandolo ottiene l’AFC o il CFP. Chi punta alla maturità professionale frequenta già durante l’apprendistato lezioni aggiuntive di cultura generale, in parallelo a lavoro in azienda e scuola professionale.
Maturità professionale: durante o dopo l’apprendistato
La maturità professionale completa l’apprendistato: amplia le conoscenze di cultura generale e approfondisce gli aspetti legati alla professione. È un titolo riconosciuto a livello federale e prepara agli studi in una scuola universitaria professionale; si può ottenere durante o dopo l’apprendistato, con modelli di durata diversa tra uno e quattro anni.
La maturità professionale di tipo 1 (MP1) si segue in parallelo all’apprendistato: dura tre o quattro anni, quanto l’apprendistato, inizia dopo la scuola dell’obbligo e di norma richiede lezioni un giorno o un giorno e mezzo alla settimana. La maturità professionale di tipo 2 (MP2) si consegue dopo l’apprendistato: un anno a tempo pieno oppure da 1,5 a 2,5 anni a tempo parziale, con lezioni da due a cinque giorni alla settimana. Chi ha già un AFC può prepararsi individualmente all’esame federale di maturità professionale, anche con i corsi preparatori di alcune scuole.
Una via a parte è quella delle scuole di commercio e dei centri professionali commerciali: quattro anni, inizio dopo la scuola dell’obbligo, esame di ammissione all’entrata e, al termine, sia l’AFC di impiegato o impiegata di commercio sia la maturità professionale. Le lezioni si tengono in una scuola di maturità professionale o in una scuola professionale che offre questa possibilità.
I contenuti includono materie di cultura generale dell’ambito fondamentale, specifico e complementare, con un lavoro di progetto interdisciplinare; la composizione varia secondo l’indirizzo. L’ammissione è regolata a livello cantonale e può richiedere il certificato delle note e/o un esame d’ammissione; per la MP1 serve anche il consenso del datore di lavoro. Con la maturità professionale si accede a un indirizzo di studio correlato presso una scuola universitaria professionale. Superando anche l’esame complementare passerella — preparato da autodidatti o con un corso apposito — si accede a tutti i cicli di studio di università e alte scuole pedagogiche.
Formazione professionale di base vs. maturità professionale: confronto delle caratteristiche principali
- Modalità di studio
- In parallelo all'apprendistato (MP1) o dopo (MP2)
- Requisiti per l'accesso
- AFC (per MP2), consenso del datore di lavoro (per MP1)
- Titolo rilasciato
- Maturità professionale riconosciuta a livello federale
- Accesso agli studi superiori
- Scuole universitarie professionali; con esame passerella anche università e alte scuole pedagogiche
Esame svizzero di maturità: la via per chi non ha frequentato un liceo
L’esame svizzero di maturità consente a chi non ha frequentato un liceo riconosciuto di ottenere un attestato di maturità liceale, valido per l’accesso diretto alle università svizzere. Non richiede la frequenza di una scuola: ci si può preparare anche da autodidatti.
L’esame è proposto dalla Commissione svizzera di maturità e organizzato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), ogni anno in due sessioni ordinarie nelle tre regioni linguistiche. La materia è disciplinata dall’ordinanza del 7 dicembre 1998 sull’esame svizzero di maturità e dalle relative direttive: l’ordinanza fissa, tra l’altro, materie d’esame e criteri di superamento; le direttive contengono obiettivi, procedura, criteri di valutazione e programma delle singole materie.
La SEFRI mette a disposizione anche strumenti operativi: direttive, liste delle opere valide per le lingue, indicazioni sul materiale autorizzato agli esami, griglia di valutazione del lavoro di maturità, promemoria su etica e plagio, prescrizioni per bibliografia e citazioni, compiti degli anni passati; a chi si prepara da autodidatta è consigliata la rubrica FAQ. I candidati con disabilità diagnosticata possono chiedere misure di compensazione degli svantaggi. L’iscrizione online riguarda l’esame svizzero di maturità e gli esami complementari «passerella» e «Latinum Helveticum»; termini d’iscrizione, date delle sessioni e tasse d’iscrizione e d’esame sono pubblicati dalla SEFRI.
Scuole di formazione generale, formazione professionale superiore e università
Le scuole di formazione generale si concentrano sulle materie di cultura generale e preparano a una formazione terziaria; il coordinamento nazionale delle scuole di cultura generale spetta alla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). Sono un’alternativa alla formazione professionale di base per chi vuole tenere aperta la strada degli studi.
La formazione professionale superiore permette di approfondire le conoscenze di una professione e comprende esami professionali, esami professionali superiori e scuole specializzate superiori, coordinate dalle conferenze nazionali di settore. Per chi ha un AFC e vuole specializzarsi restando nel proprio ambito, è la prosecuzione naturale.
Le scuole universitarie permettono di acquisire conoscenze orientate alla pratica e nozioni scientifiche; includono scuole universitarie professionali, università e alte scuole pedagogiche. Il sistema prevede inoltre attività professionale, corsi propedeutici e passerelle, i ponti che collegano un percorso all’altro anche a distanza di anni. La formazione continua comprende tutte le formazioni svolte dopo averne conclusa una iniziale.
Se non si trova subito un posto: soluzioni transitorie e obbligo formativo
Per i giovani che dopo la scuola obbligatoria non trovano uno sbocco diretto esistono le formazioni transitorie temporanee: soluzioni di durata limitata tra la fine della scuola dell’obbligo e l’ingresso in un percorso del secondario II o terziario.
In Ticino il quadro è stato rafforzato: dal 1° settembre 2021 la scuola dell’obbligo, che dura fino a 15 anni, è completata dall’obbligo formativo fino ai 18 anni. La modifica legale rientra nel pacchetto di misure «Obiettivo 95%» deciso dal Governo cantonale nel maggio 2020, per prevenire l’abbandono scolastico e reinserire, con sostegno e accompagnamento, i giovani che hanno lasciato gli studi prima di conseguire un diploma.
La misura risponde a un fenomeno quantificato: ogni anno in Ticino circa 350 giovani escono dal sistema educativo perché non iniziano o interrompono una formazione dopo la scuola media. Per queste situazioni è attivo il servizio GO95 della Divisione della formazione professionale, raggiungibile anche al numero verde 0800 095 095, che offre materiale informativo e orientamento; l’obiettivo della norma è che ogni giovane possa rivolgersi ai servizi pubblici per trovare la propria strada professionale.
